Il libro che ho scelto di recensire questo mese è scritto da una donna, perché in questo mese di marzo la festeggiamo, e anche perché dal 14 al 22 è la Settimana di azione contro il razzismo 2026.

Il libro in questione è “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee, un classico senza tempo, che riscosse subito un immediato e strepitoso successo e vinse il premio Pulitzer nel 1960.

È ambientato nel profondo sud degli Stati Uniti, in una contea immaginaria dell’Alabama, durante gli anni della Grande Depressione, in un momento di grande povertà che colpisce la comunità accentuando le tensioni sociali e razziali.

La lettura devo essere sincera non mi ha coinvolta subito, mi aspettavo altro, ma dopo alcune pagine mi son dovuta ricredere.

La storia ci viene raccontata attraverso gli occhi della piccola Scout, una bambina tutto pepe, estremamente curiosa. Il libro ci insegna a non giudicare dalle apparenze e a superare il buio dei pregiudizi.

“Non possiamo mai capire veramente una persona finché non consideriamo le cose dal suo punto di vista. Finché non ci mettiamo nei suoi panni e andiamo un po’ in giro così” questo racconta Atticus alla figlia Scout.

La Lee evidenzia l’incapacità degli uomini ad essere equi a causa dei pregiudizi, e riconosce la dura realtà razziale del contesto, dove la parola di un bianco prevale quasi sempre su quella di un nero. Ve lo consiglio se volete vivere una storia di coraggio e convinzione, sul fare quel che è giusto, a qualunque prezzo.

Alessandra Andrenacci

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