Studenti dell’Aterno‑Manthonè in visita al War Museum Gustav Line e al Cimitero canadese di Ortona

Sabato scorso una delegazione di studenti del corso di secondo livello dell’Istituto Aterno‑Manthonè ha partecipato a una visita didattica ai luoghi simbolo della memoria della Seconda guerra mondiale in Abruzzo, accompagnata dai docenti Alessio Di Carlo e Massimiliano Di Donato. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di approfondimento storico e di educazione civica, permettendo agli studenti di confrontarsi direttamente con testimonianze e reperti legati al conflitto.


La prima tappa è stata il War Museum Gustav Line di Orsogna, dove il gruppo è stato accolto dall’avvocato Riccardo Fusilli, Presidente dell’associazione E.R.M.A. e dai Soci Antonio Marchigiani, Emanuele Pace, Daniele Cozza e Fabio Tacconelli.

Il Presidente Fusilli ha guidato la visita offrendo un quadro dettagliato e rigoroso del ruolo dell’Abruzzo durante la guerra. Il museo, curato con grande attenzione, conserva un patrimonio ricchissimo di reperti originali, documenti, equipaggiamenti e materiali d’epoca che raccontano la complessità delle operazioni militari lungo la Linea Gustav.


Le spiegazioni del Presidente Fusilli hanno permesso agli studenti di approfondire aspetti spesso poco trattati nei manuali scolastici, mettendo in luce episodi e dinamiche che hanno segnato il territorio abruzzese tra il 1943 e il 1944. La visita si è trasformata così in un vero percorso di conoscenza, capace di collegare la grande storia ai vissuti delle comunità locali.
La delegazione ha poi raggiunto Ortona per visitare il Cimitero canadese dedicato ai caduti della celebre battaglia del dicembre 1943, uno degli scontri urbani più duri del fronte italiano. L’atmosfera raccolta del luogo, le immagini, i pannelli informativi e le testimonianze conservate nel museo hanno offerto agli studenti un momento di forte impatto emotivo.


Il percorso ha permesso di comprendere il sacrificio dei soldati canadesi e il peso che la battaglia ebbe sulla popolazione civile, restituendo un quadro umano e storico di grande intensità. Per molti studenti si è trattato di un’occasione per riflettere sul significato della memoria e sul valore della pace.
adc

Le fotografie sono di Stefania Agostinone.

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