
di Rebecca D’Alfonso e Lorena Rosini
Un dolce antico come l’Abruzzo: Le Pizzelle
Il profumo dolce della tradizione. In ogni casa abruzzese, tra i ricordi più vivi dell’infanzia, c’è il profumo inconfondibile delle pizzelle o, come vengono chiamate in alcune zone, ferratelle o neole. Croccanti o morbide, queste cialde dorate raccontano una storia di famiglia, di festa e di tradizione tramandata di generazione in generazione.
Le pizzelle nascono secoli fa nelle campagne abruzzesi. Ogni famiglia possedeva un proprio ferro, una piastra in ghisa o in ottone decorata con motivi floreali o geometrici. Il ferro veniva scaldato sul fuoco e usato per “imprimere” la pizzella, rendendo unico ogni dolce. In origine, le pizzelle erano preparate per celebrare eventi importanti: matrimoni, battesimi, feste patronali. Oggi sono presenti tutto l’anno, simbolo di ospitalità e semplicità contadina.
Il Parrozzo: il dolce che profuma d’Abruzzo e di poesia
Tra i profumi invernali dell’Abruzzo, ce n’è uno che evoca immediatamente casa, festa e tradizione: quello del parrozzo. Dorato dentro e coperto da una lucida glassa di cioccolato fondente, questo dolce dalla forma semplice racchiude una storia affascinante fatta di creatività.
Il parrozzo è tradizionalmente preparato durante le feste natalizie, ma oggi è possibile trovarlo tutto l’anno nelle pasticcerie d’Abruzzo. Il suo sapore intenso e bilanciato, dolce ma con il retrogusto amaro del cioccolato.
La fama del parrozzo si diffuse rapidamente anche grazie a Gabriele D’Annunzio, grande amico del pasticcere D’Amico ovvero colui che l’ha creato.
“È tondo, è biondo, è tutto d’uovo,
il suo bel corpo è un breve covo
d’api laboriose e di fiori.”
— Gabriele D’Annunzio
Da quel momento, il parrozzo divenne un simbolo identitario della cucina pescarese e, più in generale, della dolce tradizione abruzzese.

Un tesoro della cucina contadina: I Fiadoni
Tra i profumi che invadono le cucine abruzzesi durante le feste, c’è quello inconfondibile dei fiadoni, piccoli scrigni di pasta dorata che racchiudono un cuore saporito di formaggio e uova. Questo piatto, tanto semplice quanto ricco di significato, rappresenta una delle tradizioni più amate dell’Abruzzo, soprattutto nel periodo pasquale. Sebbene i fiadoni salati siano i più conosciuti, esistono anche versioni dolci, tipiche di alcune aree interne.
• Fiadoni salati: piccoli fagottini o mezzelune di pasta senza lievito, ripieni di pecorino grattugiato, uova e pepe. Alcune varianti includono zafferano dell’Aquila o un misto di formaggi diversi.
• Fiadoni dolci: preparati con un ripieno di ricotta, zucchero, limone grattugiato e cannella. Hanno una consistenza morbida e un profumo delicato, ideali come dessert o merenda pasquale.

Rebecca D’Alfonso e Lorena Rosini
