
Gli scienziati hanno scoperto che l’incoerenza morale – cioè quando una persona giudica severamente gli altri ma è indulgente con sé stessa – nasce in una zona precisa del cervello: la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC). Questa area serve a mettere insieme due cose: ciò che è giusto e ciò che conviene.
Con esperimenti di risonanza magnetica, i ricercatori hanno visto che:
- nelle persone coerenti, la vmPFC lavora allo stesso modo quando giudicano sé stessi e gli altri;
- nelle persone incoerenti, la vmPFC è meno attiva e comunica meno con le altre aree che servono per decidere cosa è giusto.
Quando i ricercatori hanno stimolato artificialmente questa zona, l’incoerenza morale è aumentata. Questo significa che chi “predica bene e razzola male” non sempre lo fa apposta: il loro cervello fatica a collegare i principi morali al comportamento quotidiano.
