PESCARA TRA SICUREZZA E PAURA: LA CITTÀ AFFRONTA L’ONDATA DI MICROCRIMINALITÀ

FURTI,SPACCIO E VIOLENZA GIOVANILE: CRESCE LA PAURA NEI QUARTIERI, MA ANCHE LA VOGLIA DI RISCATTO.

Pescara, la “città del mare e dei giovani”, sta attraversando un periodo difficile. Negli ultimi mesi si è parlato sempre più spesso di furti, rapine e aggressioni, episodi che hanno colpito la tranquillità di molti cittadini. La sera, tra le strade di Rancitelli, San Donato o nelle zone della stazione, la paura si percepisce nell’aria.
Secondo i dati della Questura, nell’ultimo anno i furti in abitazione sono aumentati del 12%, mentre i reati legati allo spaccio di droga hanno registrato un incremento del 15%. Solo a settembre, una serie di spaccate notturne nei negozi del centro ha lasciato i commercianti sconvolti: vetrine distrutte, casse svuotate e danni per migliaia di euro.

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Nei parchi e lungo il lungomare, le risse
tra gruppi di ragazzi – spesso minorenni
– sono ormai troppo frequenti. Alcune
settimane fa, nei pressi di Piazza Primo
Maggio, un ragazzo di 17 anni è stato
aggredito da un gruppo di coetanei per
motivi futili.Anche le forze dell’ordine
ammettono che il fenomeno delle baby
gang è in crescita e preoccupa per la
sua imprevedibilità.

Ma Pescara non si arrende. Le pattuglie di polizia e carabinieri sono state potenziate, e nuovi sistemi di videosorveglianza stanno venendo installati nei punti più critici. Intanto, nelle scuole, nascono progetti per educare alla legalità e al rispetto:l’obiettivo è far capire ai ragazzi che la violenza non è mai una soluzione. Iniziative come “Ricomincio da qui” e “Scuola e Sicurezza” coinvolgono studenti, docenti e psicologi in incontri per riflettere sulle radici della criminalità giovanile. Alcuni studenti dell’Istituto Aterno-Manthonè hanno persino proposto di realizzare un corto contro il bullismo e la delinquenza minorile, per lanciare un messaggio di coraggio e responsabilità.

Dietro ogni statistica ci sono volti, storie e paure
vere. Ma anche una grande forza collettiva:
quella di una città che vuole tornare a sorridere,
a sentirsi sicura, e a credere nei propri giovani
come speranza per un futuro migliore.

Hoara Pucci e Stefano Capista

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